Pentacoli e talismani Strumenti
onorifici o protettivi i pentacoli e i talismani
sono il supporto dei rituali magici.
E uno dei grandi principi della natura che i maghi e gli sciamani hanno sempre
rispettato: ogni effetto ha sempre una causa o un insieme di cause; intervenire
in questa concatenazione naturale di cause ed effetti genera dunque un disordine
che può essere all' origine di determinate conseguenze.
La natura, infatti, ha le sue leggi, e queste non possono essere trasgredite
impunemente.
Pertanto, i maghi non effettuavano mai un rituale, magico e non Impiegavano mai
una formula magica alla leggera e, non solo agivano esclusivamente in certe circostanze,
e a determinate condizioni, secondo criteri ben definiti e, ovviamente, esclusivamente
al momento giusto, ma circondavano l'esecuzione dei loro rituali magici di ogni
sorta di precauzioni, conferendo loro la solennità che si ritrova ancora
in tutti i riti religiosi del mondo.
Tale solennità è ciò che si riteneva dovessero
rappresentare i pentacoli.
Quanto agli effetti protettivi, essi venivano ottenuti grazie ai talismani.
DAI PENTACOLI AI TALISMANI
Dal greco pente, che significa"cinque",
e forse da klaios,
"chiave", il pentacolo era soprannominato
nel Medioevo "la stella a 5 punte".
In tutte le filosofie antiche, il Numero 5 raffigurava simbolicamente i 5 elementi
costitutivi dell'Armonia del Mondo.
Dunque, come ha spiegato chiaramente Plutarco, storico greco vissuto a cavallo
tra il I e il II sec. d. c., nelle sue Vite Parallele,
da cinque mondi che ne formano l'Armonia: uno è
la Terra, l'altro l'Acqua, il terzo il Fuoco,
il quarto l'Aria e il quinto il Cielo, quest'ultimo
chiamato Luce da alcuni, Etere da altri, e da
altri ancora, infine, quintessenza».
È sulla base di questi 5 elementi costitutivi dell'Armonia del Mondo,
così come venne ben definita da Plutarco, che tutti i pentacoli venivano
realizzati dai maghi.
In questo modo, nulla veniva lasciato al caso.
Tuttavia, i pentacoli utilizzati nella magia rituale e pratica si ispiravano
per la maggior parte anche alla simbologia della cabala e a quella degli astri.
Vi erano quindi pentacoli consacrati al Sole, alla Luna, a Mercurio, Venere,
Marte, Giove e Saturno, ciascuno dei quali era utilizzato a fini specifici.
Inoltre, vi comparivano sempre le lettere numero dell'alfabeto ebraico, che costituiscono
il codice della cababa.
I pentacoli erano realizzati generalmente come medaglie metalliche, in oro, il
metallo del Sole, in rame, quello di Vénere, o in argento, attribuito
alla Luna.
Ma gli alchimisti fabbricavano anche leghe metalliche per costruire alcuni pentacoli.
Poi venivano incise le lettere, i Numeri o i simboli a carattere magico.
Spesso il pentacolo era il supporto della formula magica pronunciata dal mago.
Più tardi apparvero i talismani, che erano in qualche modo dei pentacoli
che si potevano portare con sé, prima sotto forma di anello rituale, segreto
di un titolo onorifico ottenuto dal mago in occasione della sua iniziazione,
quindi sotto l'aspetto di un semplice disegno realizzato su carta o su una pezza
di tessuto, che una persona doveva portare su di sé per beneficiare di
determinate protezioni d'ordine magico.
Per quanto il termine talismano derivi dalla parola persiana tilismano, questa
non è altro che una derivazione della parola greca télesma,
"rito religioso", prima di assumere
il senso di "compiere, terminare" nel
XVII secolo.
Ciò fa supporre che, a poco a poco, le figure simboliche dei pentacoli
metallici venissero disegnate su carta e che l'iniziato le ricevesse quando aveva
compiuto o terminato i suoi studi.
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