Il termine "medianità"
è diventato di uso corrente
a partire dal 1860 circa, un'epoca
in cui le qualità, i doni,
i poteri eventuali del medium conoberro
un grande successo.
Potremmo aggiungere che,
ormai ci siamo dotati di strumenti
tecnologici che ci permettono non
solo di vedere virtualmente l'invisibile,
ma anche di intervenire direttamente
o indirettamente in campi che non
sono percepibili a occhio nudo: quelli
dei microbi, dei virus, dei geni
e degli atomi, ad esempio.
Cercheremo di capire le qualità del medium nel senso di ciò che
lo qualifica e lo differenzia da un veggente o da un visionario.
Per “Medianità” si intende la capacità che ha un individuo
di fare da Ponte tra la realtà spirituale e quella materiale. Medium,
quindi, è colui/colei in grado di canalizzare messaggi e informazioni
che derivano da Sfere più elevate inerente il nostro mondo materiale e
ciò nulla ha a che fare con lo stereotipo più conosciuto del “tavolino
che balla”...
La Medianità è una pratica molto seria e un mezzo attraverso il
quale è possibile compiere un percorso evolutivo individuale mediante
il contatto con le proprie Guide Spirituali.
Queste Guide sono gli elementi fondamentali per la pratica della Medianità,
perché
è grazie al contatto con esse
che l’individuo si inoltra
sul cammino della Consapevolezza
nel tentativo di realizzare la propria
esistenza.
Ogni essere umano ha potenzialmente doti medianiche e il fatto che nella propria
vita non si siano mai manifestati certi fenomeni, non vuole dire che gli manchino
queste opportunità.
La Medianità e il contatto con le Sfere Superiori si può manifestare
in vari modi, compreso quello dei sogni.
Tale condizione è praticamente favorevole, in quanto in questa fase la
parte razionale e conscia non hanno alcun potere di intervento, così
da permettere l’azione di quella
sfera inconscia e ultrasensibile,
grazie alla quale lo spirito dell’individuo
può liberarsi con una certa
facilità
e vivere esperienze su altri Piani
di esistenza.
È importante fare altresì la distinzione tra un medium passivo
e uno attivo.
Nel primo caso ci si riferisce ad una persona la cui capacità si limita
a canalizzare i messaggi dell’entità in questione.
Nel secondo invece, di gran lunga più importante, il medium è in
grado di interagire con le Guide stesse, non rimanendo così soggetto passivo
nel contatto, ma mantenendo un potere decisionale che gli permette di creare
una collaborazione quotidiana e costante tra il mondo materiale e quello dello
spirito, hanno le loro radici nello Sciamanesimo del nord Europa.
Sul tema della Medianità ci sarebbe molto da dire e questo scritto vuole
essere solo una piccola spiegazione su come riteniamo sia opportuno avvicinarsi
alla Medianità e con che fine praticarla.
Al di là dell’aspetto utilitaristico che si può ottenere
nella quotidianità, sicuramente importante in quanto ognuno vive e sperimenta
nella materia, è importante comprendere che il fine ultimo è e
rimane quello spirituale.
La pietra e lo spirito sono stati creati dalla stessa Mano, ambedue sono sacri
e la loro diversità
sta solo nella diversa vibrazione
che hanno.
Vivere solo nella materia, come vivere solo in funzione dello spirito, crea,
in ultima analisi, una fatale disconnessione tra le varie parti del nostro essere
e tra noi e l’Infinito.
Per questo sosteniamo che è necessario portare lo spirito nella quotidianità,
equilibrando ed armonizzando queste due sfere affinché
la nostra realizzazione avvenga su
tutti i Piani.
Come dice il suo nome, il medium è un intermediario.
Ma, più specificatamente, ricopre il ruolo di mediatore tra il regno dei
morti e quello dei vivi.
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