La civiltà dei Maya,
come è noto, si è sviluppata nell'America
centrale in una fascia territoriale che comprende
parte del Messico, del Belize, del Guatemala e dell'Honduras.
La loro civiltà risale al 2000 a.C., quando si formarono i primi insediamenti.
Intorno al 300 a.C. i Maya avevano già elaborato un sistema di scrittura
e di calcolo e avevano principalmente due calendari: uno di tipo civile (Haab)
e uno di tipo rituale (Tzolkin).
Di fatto i Maya utilizzavano congiuntamente i due calendari, come se fosse uno
solo.
Accanto a questi due tipi principali di computo del tempo esisteva anche l'anno
lunare, costituito da 13 mesi di 28 giorni ciascuno, detto anche anno scientifico
o codice di Parigi perché fu proprio qui che venne scoperto nell'800.
Questo calendario lunare, suddiviso in 13 parti o mesi corrispondenti ad altrettanti
animali, costituisce la base del sistema astrologico della civiltà
Maya.
A differenza dell’astronomia (Scienza che studia le leggi naturali che
governano gli astri), l’astrologia
è la dottrina che tratta le connessioni
dei fatti terrestri con il mondo stellare.
Si ricollega alla cosmologia mitologica dell’Asia minore (sumeri e babilonesi)
e interpreta i segni cronologici degli astri.
Di particolare importanza sono le posizioni del sole, della luna e dei pianeti
rispetto alla terra.
Con l’oroscopo, la tecnica di osservare i tempi dello zodiaco, viene determinato
il destino dell’uomo al momento della nascita e dell’influsso nella
sua vita.
|