La Cabalà è
la regina del sapere esoterico.
I modi coi quali essa penetra il testo biblico, per trarne tutta una vastità di
insegnamenti, sono unici.
La sua duttilità ed adattabilità al moderno pensiero scientifico
non hanno confronti tra le antiche tradizioni spirituali.
La sua serietà, garantita dall’opera e dal sacrificio di innumerevoli
maestri, va conservata e protetta.
Con tutto questo, la Cabalà è una via difficile, ancora limitata
a pochi, in quanto richiede particolari doti intellettuali, ed una speciale sensibilità dell’anima.
Nei secoli scorsi, l’Astrologia era decaduta fino a diventare sinonimo
di superstizione, di predizione del fato.
Non bisogna dimenticare però che, fino all’Illuminismo, l’Astrologia
era parte integrante del sapere e della cultura, e molti dei grandi personaggi
della storia di ogni tempo se ne occuparono in misura anche approfondita.
La tradizione ebraica non sfuggì a ciò.
Il più grande commentatore della Torà
che si occupò anche di Astrologia
fu Avraham Ibn Ezra, nel Medioevo,
ma sia prima che dopo l’Astrologia
trovò un’accoglienza
di tutto rispetto nella tradizione
ebraica.
Ciò può suonare falso a coloro che hanno una conoscenza della Bibbia
di tipo letterale.
Ci sono, infatti, veementi proibizioni nella Torà
contro l’utilizzo di pratiche
divinatorie, oltre che contro l’idolatria
di stelle e pianeti.
Invece, va tenuto presente che esiste un modo di occuparsi d’Astrologia
che non è né
divinazione né idolatria.
Se ci rivolgiamo alla letteratura cabalistica le cose diventano ancora più chiare.
Uno dei tre più importanti libri di tutta la Cabalà: il Sefer Yetzirà (Libro
della Formazione) ci offre una dettagliata corrispondenza tra lettere ebraiche
da una parte, e pianeti, segni zodiacali ed elementi dall’altra.
Il Libro della Formazione è alla base di tutta l’astrologia cabalistica.
Dunque l’astrologia
è una delle discipline del
vasto mondo della sapienza esoterica.
Non solo, essa si trova proprio agli inizi della scala.
Non a caso ne parla il Sefer Yetzirà (libro della Formazione), che corrisponde
al Mondo delle Formazione, il secondo dal basso dei quattro mondi spiegati dalla
Cabalà.
Si tenga presente che nel nostro cammino evolutivo partiamo dal più basso
dei quattro mondi, quello dell’Azione.
Il primo livello che troviamo salendo è dunque quello della Formazione,
l’entrata nel dominio dello spirito.
L’Astrologia è dunque un’ottima introduzione per coloro che
desiderano entrare nel mondo dei simboli, dei miti, dell’aspetto sottile
e paradossale della realtà.
In definitiva, dato che la Cabalà è
lo studio dell’insieme di tutte
le corrispondenze presenti nella
creazione, la vera Astrologia non
è altro che uno dei vari settori
della Cabalà.
I legami tra moti celesti e faccende umane può
venire compreso, nella sua completezza
e precisione, solo tramite le corrispondenze
tra segni, pianeti, elementi e lettere
ebraiche.
Fin dalle sue origini, essa è stata vittima di una forte tendenza fatalistica.
In molti hanno creduto che le stelle fossero gli inesorabili giudici delle vicende
umane, o peggio, che fossero delle divinità superne.
Basti pensare che i nomi dei pianeti, nelle lingue occidentali, sono tutti nomi
di divinità
del pantheon greco e latino.
Ma, parallelamente a ciò, è sempre esistita la tradizione esoterica,
illuminata dal brano precedente dello Zohar.
Negli ultimi decenni, c’è stata in occidente una riscoperta della
Astrologia pura, liberata dagli influssi dualisti e negativi.
La chiamiamo: Nuova Astrologia.
In definitiva, la Nuova Astrologia può degnamente servire da introduzione
alla saggezza.
|